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DIETRO LE QUINTE

Come viene valutata una sessione

Il numero su cento è una media pesata di più misure distinte. Quanto pesa ciascuna, perché, e cosa il punteggio non ti dice.

7 min di lettura

Il numero che compare a fine sessione non misura una cosa sola. Ci sono più misure distinte, ognuna con il suo peso, e sopra un moltiplicatore che le riguarda tutte.

Le misure

Accordo con il ritmo. La distanza fra il momento in cui il cerchio comincia a restringersi e il momento in cui parte la tua espirazione. Viene misurata separatamente in ogni ciclo e poi mediata. È la componente che pesa di più, perché è il lavoro vero dell’app: assestare il tuo respiro su un ritmo.

Se le tue espirazioni partono in ritardo o in anticipo più o meno della stessa misura a ogni ciclo, chi è regolarmente in ritardo non perde tanti punti quanto chi non tiene il ritmo. Lo scarto in sé toglie comunque dei punti: quasi niente se è piccolo, sempre di più man mano che cresce. Quando lo scarto toglie punti, il rapporto lo dice in Misurazioni e nei suggerimenti.

Espirazioni sentite. Quante delle tue espirazioni previste sono state sentite, e quante di esse erano davvero vicine all’obiettivo. Vengono misurate entrambe le cose, perché guardare solo la prima ingannerebbe: chi espirasse a intervalli casuali «prenderebbe» tutti gli obiettivi. Per questo si prende una media che premia entrambe: se una è bassa, il risultato esce basso.

Durata dell’espirazione. Quanto l’espirazione si avvicina alla durata prevista. Su un obiettivo di tre secondi, espirare due secondi conta come lo stesso scarto di cinque.

Inspirazione e durata dell’inspirazione. L’inspirazione è molto più bassa dell’espirazione, quindi viene misurata a parte con soglie più basse. Non sentire affatto l’inspirazione non affonda il punteggio da solo: in alcune persone l’inspirazione dal naso è davvero silenziosa.

Volume del respiro. Di quanto l’espirazione si alza sopra il rumore di fondo. Viene penalizzato sia il troppo basso sia il troppo forte. Troppo forte non è un buon segno: vuol dire forzare il respiro, spingere invece di lasciar andare.

Regolarità dell’espirazione. Di quanto varia il livello sonoro lungo l’espirazione. Un «ffff» stabile dà uno scarto piccolo; un’espirazione spezzata o raschiante ne dà uno grande.

Regolarità dei cicli. Quanto i cicli si somigliano. Un ciclo pulito in mezzo a cicli sparsi fa scendere questa misura.

Pause e durata della pausa. Nelle tecniche con fase di pausa, se in quella finestra è stato sentito un suono — se sì, è uscita aria — e se la pausa è durata quanto doveva.

Completamento. Quanto hai fatto della sessione.

Quali misure contano dipende dalla tecnica: una tecnica senza pause non ha alcuna componente di pausa, e se l’inspirazione non è stata misurabile le componenti dell’inspirazione cadono. Nel Kapalabhati le espirazioni sono troppo rapide per essere separate una a una, quindi l’accordo con il ritmo e le espirazioni sentite non entrano nel punteggio. I pesi di quello che resta vengono ridistribuiti fra loro.

Nelle tre tecniche in cui il suono fa parte della tecnica, il suono proprio della tecnica è una componente a parte: il ronzio nel respiro dell’ape, il fruscio dell’espirazione nel respiro dell’oceano, il sibilo dell’inspirazione nel respiro rinfrescante. In queste tre tecniche una parte importante del punteggio viene da quel suono. Anche senza alcun suono il ritmo, le espirazioni e l’inspirazione prendono la loro parte, ma al punteggio pieno si arriva solo quando viene anche il suono.

I pesi e il moltiplicatore del ritmo

I pesi sono fissi: l’accordo con il ritmo si prende la parte maggiore, poi le espirazioni sentite e la durata dell’espirazione, e le componenti legate all’inspirazione portano la parte più piccola.

Sopra la media pesata c’è un moltiplicatore in più. Se la maggior parte delle espirazioni è caduta fuori obiettivo, tutto il punteggio si abbassa in proporzione: una sessione che non ha mai preso il ritmo non può superare metà dei punti anche se le altre misure sono buone. Il motivo è semplice: un respiro ben fatto fuori dal cerchio è un respiro ben fatto, ma non è il respiro di quella sessione.

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Costruisci il punteggio da solo

Muovi i cursori e guarda come cambia il punteggio in alto. I pesi sono quelli dell’app.

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Esempi pronti

I punteggi delle parti nelle sessioni lunghe

Nelle sessioni più lunghe di due minuti il rapporto mostra anche i punteggi delle parti. Ogni parte riceve un punteggio con le stesse misure, gli stessi pesi e lo stesso moltiplicatore, guardando solo le espirazioni di quella parte. Il punteggio in alto non è la loro media: viene calcolato sull’intera sessione, come descritto sopra.

Una sessione quasi impeccabile prende cento

In una sessione molto vicina alla perfezione lo schermo mostra cento. Il motivo riguarda la presentazione: scrivere novantasei sminuirebbe una sessione che in realtà è quasi impeccabile.

C’è un’eccezione: se una componente è nettamente bassa, non si arrotonda e viene scritto il punteggio reale. Quando il rapporto dice «le tue espirazioni sono corte», in alto non compare cento.

Cosa il punteggio non ti dice

Questo numero non è una misura di salute. Non misura se il tuo respiro è «corretto», se l’esercizio ti ha fatto bene né se ti sei rilassato. L’unica cosa che misura è quanto hai seguito il ritmo sullo schermo.

È possibile prendere un punteggio basso e sentirsi benissimo. È possibile prendere un punteggio alto e non sentire nulla. Sono normali entrambe le cose: il numero è uno strumento di ritorno, non un voto.

C’è anche il limite del microfono: l’app misura il suono del tuo respiro, non il respiro. Chi espira molto piano, sta lontano dal microfono o si trova in una stanza rumorosa può uscire sotto quello che ha davvero fatto. Le misure tecniche del rapporto esistono perché tu possa vederlo: il rumore di fondo e il livello di picco dell’espirazione sono scritti lì.

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