Sfruttare al massimo l’app
Due persone usano la stessa app e ne ricavano risultati molto diversi. Le dieci cose che fanno la differenza, e come farle.
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Aprire l’app, respirare due minuti e chiuderla è un modo di usarla. Ma è una piccola parte di quello che può darti. Ecco cosa fa la differenza.
1. Compilare davvero il questionario iniziale
Puoi saltarlo, ma tutto quello che viene dopo si nutre di lì: quale tecnica viene suggerita, quanti minuti vengono suggeriti, quante sessioni chiederà ogni blocco, quali avvisi compaiono.
Tre risposte pesano più delle altre: il tuo livello di esperienza (non gonfiarlo e non sminuirlo), le tue note di salute (segnalale se le hai davvero) e la tua età. Nessuna delle tre esce dal tuo dispositivo.
Se la tua risposta è cambiata da allora, aggiornala: Profilo → Impostazioni → risposte iniziali.
2. Corta, e portata a termine
Una sessione di due minuti portata a termine batte una di sei abbandonata sotto ogni aspetto. Il tuo tasso di completamento influisce sia sul tuo punteggio sia sui suggerimenti che seguono.
L’intervallo di durata che l’app suggerisce lo tiene già in conto: se hai cominciato ad abbandonare sessioni, l’intervallo si accorcia da solo.
3. Sistemare bene il dispositivo
È qui che si perde la maggior parte del valore. A venti o trenta centimetri dalla bocca e dal naso, con il microfono non coperto. Appoggiarlo a qualcosa invece di lasciarlo piatto su un tavolo fa una differenza netta.
Se la misura non è giusta, il punteggio e i suggerimenti perdono senso: tutto ciò che l’app può dirti poggia su quella misura.
4. Restare in silenzio mentre si misura la stanza
I tre secondi all’inizio di una sessione fissano la soglia di tutta la sessione. Un rumore in quella finestra viene preso per rumore d’ambiente, e poi vieni ascoltato con la soglia sbagliata per tutto il resto.
5. Leggere il rapporto per intero, almeno le prime settimane
Il punteggio in alto è la parte meno informativa. L’informazione vera sta sotto Rapporto dettagliato: quale componente è bassa, quale misura è al limite.
Se il tuo livello di interfaccia è Semplice, il rapporto si riduce a una sola frase. Finché stai ancora imparando, Standard o Avanzata è più utile.
6. Non saltare da una tecnica all’altra: assestarsi su una
Provare una tecnica diversa ogni giorno è divertente, ma non avanzi in nessuna. L’app tiene statistiche separate per tecnica: resta sulla stessa per qualche settimana e sia il tuo punteggio sia la tua durata suggerita si assestano per quella tecnica.
Scegli una tecnica, restaci due settimane, poi cambia.
7. Impostare un programma
Un mucchio di sessioni sparse non fa un programma. Un programma segue il fare la stessa tecnica per la stessa durata ogni giorno, e alla fine espone giorno per giorno cos’è successo.
Il primo programma è di ventotto giorni, cinque minuti al giorno — e quei cinque minuti non sono una cifra arbitraria: è la durata usata nello studio su cui il programma si appoggia.
8. Regolare il promemoria su di te
Il motivo più comune di un giorno saltato è la dimenticanza. Ma un promemoria messo all’ora sbagliata non serve a niente: una notifica che scarti ogni giorno alla stessa ora è rumore, non un’abitudine.
Puoi dare un’ora diversa a ogni giorno della settimana. La mattina nei giorni feriali, a mezzogiorno nel fine settimana, per esempio.
9. Passare al tuo ritmo
I cinque secondi e mezzo della respirazione coerente sono una media. Misurare il tuo ritmo di risonanza richiede qualche minuto, e dopo ogni sessione di coerente gira a un ritmo che ti si addice.
Se hai intenzione di usare l’app con regolarità, è la cosa che rende di più.
10. Tornare ai tuoi dati
Una volta al mese, guarda i riepiloghi settimanali e il riepilogo personale. Quale momento della giornata ti riesce meglio, in quale tecnica stai migliorando, quali giorni salti: è tutto scritto lì.
Senza quell’informazione, costruire un’abitudine significa lavorare a occhio.
E una cosa da non fare
Non fare del punteggio l’obiettivo. Il punteggio misura quanto hai seguito il ritmo sullo schermo, non se il respiro ti ha fatto bene. Forzare il tuo respiro per un punteggio più alto — spingere l’espirazione, alzarne il volume — rovina la tecnica e per giunta abbassa il punteggio.
Quello che l’app misura è uno strumento. Quello che conta è come ti senti dopo la sessione.