Il respiro energizzante
Due secondi inspirando, due espirando. L’unica tecnica dell’app con la durata bloccata: non può superare un minuto, e c’è una buona ragione.
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Fai un’inspirazione vivace di due secondi dal naso, poi due secondi di espirazione. Quindici respiri al minuto, sopra il ritmo normale a riposo.
Tutte le altre tecniche dell’app rallentano il respiro. Questa lo accelera.
A cosa serve
Una respirazione veloce e regolare abbassa per un breve periodo l’anidride carbonica nel sangue. Questo produce una sensazione di vigilanza e vivacità; in alcune persone si sente anche come un leggero formicolio o una leggerezza in testa.
L’effetto è breve. Non pensarlo come un caffè: assomiglia di più a spruzzarsi acqua fredda in faccia.
Perché la durata è bloccata
Nell’app questa tecnica è limitata a un minuto e il cursore non va oltre. Nessun’altra tecnica ha un blocco del genere.
Il motivo: quando la respirazione veloce si prolunga, la caduta dell’anidride carbonica diventa marcata e può provocare capogiri, formicolii, intorpidimento delle mani e intorno alla bocca e, in alcune persone, un offuscamento della vista. Un minuto basta per l’effetto stimolante e resta al di sotto di quei sintomi.
Blocchiamo la durata perché il riflesso «mi ha fatto bene, ne faccio ancora un po’» è proprio ciò che qui è pericoloso.
Come si fa
Siediti con la schiena dritta. Fai un’inspirazione vivace di due secondi dal naso: vivace, non profonda.
Espira dal naso per due secondi.
Tieni un ritmo vivace ma senza forzare. Quando il tempo è finito, torna al tuo respiro normale e aspetta qualche respiro.
Errori frequenti
Respirare oltre che veloce, anche profondo. Respirare veloce e profondo accelera la caduta dell’anidride carbonica. Tieni i respiri piccoli.
Alzarsi di scatto dopo. Quando hai finito, fai qualche respiro normale prima di muoverti.
Chi non deve farla
L’app fa evitare questa tecnica in queste situazioni: asma o malattia respiratoria, malattia cardiaca, gravidanza, tendenza alle vertigini. La scheda scende in fondo alla lista e compare un avviso.
Inoltre viene suggerita per la mattina, ed esce dai suggerimenti di sera con la nota «poco adatta alla notte; rischia di tenerti sveglio».
Per chi ha più di sessantacinque anni e meno di tredici scende anche nell’ordine, con una nota a parte.
Come la misura l’app
Le finestre sono strette: due secondi di inspirazione, due di espirazione. È un caso impegnativo per il rilevatore: sapere che un’espirazione è finita richiede un breve silenzio dopo, e qui quel silenzio è brevissimo.
Per questo questa tecnica ha una delle soglie più basse dell’app, e la fine di un’espirazione è decisa da una condizione di silenzio insieme a una condizione di «caduta dal picco». Queste regolazioni sono state misurate e messe a punto su registrazioni reali.