Respirazione a labbra socchiuse
Tre secondi inspirando dal naso, sei espirando fra le labbra socchiuse. La tecnica centrale insegnata nella riabilitazione respiratoria e la più consigliata per l’affanno.
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Inspira dal naso per tre secondi. Socchiudi le labbra come se stessi per fischiare. Espira lentamente lungo sei secondi.
Questa tecnica viene da un posto diverso dalle altre: non dalla pratica del rilassamento ma dalla riabilitazione respiratoria.
A cosa serve
Le labbra socchiuse creano una piccola resistenza all’espirazione. Quella resistenza tiene la pressione dentro le vie aeree leggermente più alta fino alla fine dell’espirazione.
Perché conta: in alcune malattie polmonari le piccole vie aeree si chiudono presto durante l’espirazione e una parte dell’aria resta intrappolata dentro. L’inspirazione successiva arriva su un polmone già pieno, e dietro viene la sensazione di affanno. La resistenza aiuta a tenere quelle vie aperte fino alla fine dell’espirazione.
È una delle giustificazioni meccaniche più chiare fra le tecniche di respirazione. L’effetto non è un’impressione; riguarda la fisica del passaggio dell’aria.
A che punto sono le prove
Nelle persone con BPCO è relativamente ben stabilito che riduce la sensazione di affanno e abbassa la frequenza respiratoria; fa parte dei programmi di riabilitazione respiratoria.
C’è meno ricerca sul suo effetto nelle persone sane. Che abbassi la frequenza respiratoria e allunghi l’espirazione è certo: discende dalla definizione stessa della tecnica.
L’app non è uno strumento medico e non propone questa tecnica come cura. Per chiunque abbia una malattia respiratoria, l’indirizzo giusto è il proprio medico e un fisioterapista respiratorio.
Come si fa
Rilassa le spalle. Inspira dal naso per tre secondi: l’inspirazione è sempre dal naso.
Socchiudi le labbra come per fischiare, ma senza stringerle.
Espira lentamente fra le labbra socchiuse lungo sei secondi. Lascia uscire l’aria come un filo sottile. Non forzare, non cacciare fuori l’ultima aria.
Errori frequenti
Gonfiare le guance. Se le guance si gonfiano, la pressione resta in bocca e non arriva alle vie aeree. Tieni le guance morbide.
Svuotarsi a forza. Spingere l’aria alla fine dell’espirazione va contro lo scopo della tecnica: spingere chiude prima le vie aeree.
Inspirare dalla bocca. L’inspirazione è dal naso. Dalla bocca, l’aria non viene né filtrata né umidificata.
Come la misura l’app
Siccome l’espirazione è dalla bocca e contro una resistenza, il suono è marcato. Le soglie sono le stesse della famiglia delle tecniche espirate dalla bocca.
Ciò che la misura guarda di più è la regolarità dell’espirazione: un respiro stabile fra le labbra socchiuse mostra pochissima variazione di livello sonoro. Un suono spezzato o che cade mostra che l’espirazione sta forzando.
Chi deve fare attenzione
È una delle tecniche più dolci dell’app e non comprende nemmeno una pausa. Va bene anche per chi si sente col fiato corto: è stata messa a punto proprio per quelle situazioni. Ciò nonostante, se il fastidio aumenta, fermati.